sabato 29 gennaio 2011

A Settimo non ci sarà il blocco del traffico

I Comuni di fascia 1 (tra cui Settimo Milanese) hanno incontrato giovedì 28 Gennaio l’assessore regionale all’Ambiente Marcello Raimondi in merito al possibile blocco del traffico previsto per domenica 30 Gennaio. Ad eccezione di Milano, il blocco non interesserà nessun altro Comune della Provincia. Dopo l’incontro in Regione sulla qualità dell’aria, durante la quale ai Comuni della cintura metropolitana è stata data carta bianca sulla decisione i sindaci si sono incontrati tra loro per decidere una strategia unitaria, è stato elaborato un documento firmato da 12 Amministrazioni, anche i Comuni assenti per impegni d’altro genere hanno dato la loro adesione.

Riportiamo qui l’intervista di Settegiorni all’assessore alla mobilità e trasporti Fabio Fusari:”Non può essere il Comune di Milano a dirci quello che dobbiamo fare”. Per Fusari, “dopo un anno siamo al punto di partenza: una situazione di emergenza che richiede interventi più seri rispetto al blocco una tantum della circolazione. Bloccare il traffico significa anche usare risorse economiche e non è facile in questo periodo per i Comuni. E poi siamo sicuri che ne valga davvero la pena? In realtà servono interventi strutturali. Così siamo in balia della meteorologia. I sindaci devono fare la danza della pioggia (o della neve, ma arrecherebbe comunque disagi e costi in più) per evitare che la situazione dell’inquinamento degeneri. Il Comune di Milano non si è coordinato con gli altri comuni. E’ stato istituito un tavolo di coordinamento che però in un anno non è mai stato convocato. Ci sentiamo presi in giro. Evidentemente il consiglio regionale ora è preso da altri problemi ma chi ne paga le conseguenze sono i cittadini. Con gli aumenti delle tariffe dei trasporti dell’hinterland, chiediamo alla regione interventi e opere strutturali: maggiore trasporto pubblico, un osseravatorio sulla mobilità, nuove centraline per il pm10 e una città metropolitana che tenga conto dei pareri dei sindaci dei comuni dell’hinterland!”.

Ma il fatto che a Settimo, domenica non ci sarà il blocco del traffico, non significa che l' aria che respiriamo sia migliore di Milano, diciamo che essendo un problema logistico e strutturale questa scelta e' una battaglia per favorire scelte che portino ad una soluzione drastica ma benefica.
Noi crediamo pero' che ci debba essere anche un cambiamento culturale perché le alternative ci sono e le persone dovrebbero iniziare a ragionare su un utilizzo più critico della mobilita'. Facciamo degli esempi: chi lavora a Milano oltre ai mezzi pubblici, potrebbe inserire i propri dati in un software di Car pooling (sarebbe bello che il comune faccia un po' di sensibilizzazione e informazione) per condividere i viaggi verso il posto di lavoro, chi lavora a Settimo non utilizzi l'auto per fare 1km., ma la bicicletta (in Danimarca e Olanda la usano anche con la neve).
Chiaramente le istituzioni devono fare molto molto di più pero' non deve essere una scusa.
Se vogliamo lasciare un mondo meno inquinato alle future generazioni dobbiamo iniziare ad usare il “pensiero critico” altrimenti lamentarsi vale poco...




Chiaramente questo è un video che qui è utopia, ma noi diciamo che l'utopia va costruita!!!

martedì 11 gennaio 2011

Raccolta firme per la Casa dell' Acqua: ...la strada giusta?

A Settimo sta per iniziare la raccolta firme per la Casa dell'Acqua.
Il Movimento Settimmagini sottoscriverà questa proposta ma con un po’ di rammarico e dubbio, perchè il presupposto di fare un'iniziativa come questa partendo dalla gente comune (Comitato Beni Comuni) ancora una volta risulta poco coerente. Infatti ci domandiamo come mai la raccolta firme la fa un Partito politico e per di più sino ad oggi parte integrante della maggioranza che governa? Come può chi fa parte della maggioranza pensare di convincere la Giunta a compiere un passo così importante dopo che proposte del genere (nello specifico fatta dalla Lega Nord un anno fà) sono state bocciate dal Consiglio Comunale e il Sindaco ha espresso in un incontro pubblico che non è favorevole?
Settimmagini ha sempre sostenuto che iniziative per proporre temi così "virtuosi”, non debbano essere una questione politica di consensi o di visibilità. 

Interessante iniziativa dell'Assessorato alla Mobilità e Trasporti di Settimo

Spostamenti casa-lavoro:
Image
Nell’ambito delle operazioni ricognitive del Piano Urbano del Traffico, l’Assessorato alla Mobilità e Trasporti ha avviato un’indagine rivolta ai dipendenti del Comune di Settimo Milanese al fine di monitorare gli spostamenti casa-lavoro, con l’obiettivo di  migliorarne gli aspetti qualitativi e promuovere la mobilità sostenibile, con particolare riferimento al trasporto pubblico e alla mobilità ciclistica. 
L’indagine potrà successivamente essere estesa all’intera cittadinanza,  per avere un riscontro sull’intero territorio comunale.

A tutti i dipendenti è stato consegnato un questionario, già utilizzato dalla Provincia di Milano per una analoga iniziativa, con l’invito a compilarlo e a riconsegnarlo entro il 15 Gennaio 2011, al fine di acquisire le informazioni utili per la formulazione di proposte migliorative.

martedì 7 dicembre 2010

Una serata fredda, ma non troppo.

Siamo stati alla serata sul teleriscaldamento che la nostra Amministrazione ha organizzato la scorsa settimana al Villaggio Cavour.
Il tema è scottante, chissà quanti cittadini interessati? Nessuno!
Forse perché assopiti dal clima invernale o non avvisati tempestivamente.
E pensare che questa nuova centrale di teleriscaldamento, come ci ha spiegato l’Ass. Bianchi è nata grazie all’intervento edilizio di case popolari proprio in Villaggio. La domanda sorge spontanea: ma dove erano l’altra sera le famiglie che hanno acquistato la casa proprio li? Sono stati avvisati? Riflettiamo ragazzi!
Tornando alla centrale che sara' di cogenerazione, quindi produzione di calore e di energia elettrica e, da quanto abbiamo capito nella stringata relazione della società GM, l’energia verrà venduta in rete per sostenere l’investimento di 11 milioni di euro (tosto), che prevede la realizzazione di una rete di teleriscaldamento per Villaggio e Seguro. Una centrale molto particolare, a cielo aperto, con un impatto acustico pari a 0 (cosi è stato assicurato), dove inoltre sono previsti una serie di alberi per diminuire l’impatto ambientale della centrale stessa.
La centrale funzionerà esclusivamente a metano, e purtroppo non vedrà, quanto meno nella prima fase dei lavori (forse 4 anni?), l’installazione di una pompa di calore che avrebbe diminuito ulteriormente le emissioni in ambiente. Questa soluzione moderna e nuova poteva essere alimentata elettricamente da un'installazione fotovoltaica o dall’energia elettrica prodotta dalla cogenerazione quindi a costo 0. Questo è una parte del nostro futuro, con cui è stata dipinta tutta la serata, che ancora una volta viene allontanato. Peccato!
Parlando sempre di futuro che è già presente, dobbiamo dire che non ci sono per niente piaciute le parole dette da uno degli ingegneri presenti rispetto alle installazioni fotovoltaiche, dipinte come troppo costose rispetto all’utilizzo del metano per questo tipo di centrali. Innanzi tutto fatevi un giro in internet e troverete cose molto interessanti nel nord di questo pianeta (ma l'Italia non è il paese del sole?), e non un sogno ma una realtà, perché il sole è caldo e ci rende, liberi ed indipendenti, ma soprattutto non si esaurisce mai (speriamo), a differenza del metano, che sicuramente ti da una mano ad inquinare di meno, ma sul cui prezzo poco possono fare i cittadini e le amministrazioni che pretendono di governare il mercato dell’energia, in quanto, se gli amici del nostro Presidente, tali Putin e Gheddafi decidessero di chiudere i rubinetti o di limitare le forniture all’Europa, i prezzi del metano aumenterebbero irrimediabilmente per tutti .
Il progetto è decisamente interessante e promette tanti risparmi per l’ambiente e sopratutto per i cittadini che decideranno di utilizzare questo sistema.
Riassumiamo: – 24% di combustibile usato, -99% ossidi di zolfo, -49% polveri, -28% ossidi di azoto, -27%anidride carbonica, responsabile dell’effetto serra e dei cambiamenti climatici.
Per i cittadini, molto probabilmente i costi saranno pari a quelli attuali del metano e speriamo che gli allacciamenti alla rete siano gratuiti.
Non da poco invece il risparmio sulla gestione e sulla sicurezza, in quanto non sarà più presente la tradizionale caldaia nei condomini, quindi non ci saranno spese per la manutenzione e gestione dell’impianto, ma soprattutto aumenterà notevolmente la sicurezza perche non ci sarà più la presenza di gas e ossidi di carbonio nei fumi.
Cosa dire? Un primo passo importante verso il futuro? Si apre la discussione.
Settimmagini sara' vigile e vi informerà sugli sviluppi futuri, abbiamo pero' anche bisogno della vostra partecipazione per un futuro di condivisione su tutte le tematiche che ci migliorano la vita.

giovedì 2 dicembre 2010

ancora, mi spiegate perchè no?

Non avendo ricevuto nemmeno una risposta da parte del sig. Sacchi o qualcun'altro dell'amministrazione proseguiamo il nostro percorso di informazione ai nostri concittadini sulla reale alternativa della raccolta dei rifiuti per un futuro senza discariche e sopratutto inceneritori.
Sempre a Capannori  hanno presentato:
LA COMPOSTIERA DI QUARTIERE


Bucce di banana e altri residui di pranzi e cene ora si buttano in una macchina che mangia i rifiuti ”in diretta”.
Arriva infatti il primo sistema per il compostaggio locale collettivo a uso pubblico. E' stato inaugurato oggi a Capannori, in provincia di Lucca, nella mensa comunale da 250 pasti al giorno, in occasione della Settimana europea per la riduzione dei Rifiuti.
Unico precedente in Italia e’ un privato in provincia di Ancona.
Il macchinario arriva dalla Svezia e puo’ trattare oltre 20 tonnellate l’anno di frazione organica, che corrispondono al fabbisogno di circa 250 abitanti (circa 100 famiglie).
Alta un metro e 17 centimetri per una lunghezza di quasi 3 metri, e’ fatta di acciaio inossidabile e polietilene riciclato ed e’ costituita al suo interno da due sezioni separate.Produce compost in circa un mese a fronte di un periodo medio di 4 mesi previsto dal compostaggio domestico.
I rifiuti organici vengono inseriti in un vano della macchina e poi triturati insieme a pellet. I risparmi vanno dal 30 al 70 per cento.
A beneficiarne sarebbero soprattutto i comuni montani e le isole, per i quali si ridurrebbero i costi di trasporto e le emissioni inquinanti da traffico. Dopo l’acquisto del macchinario, le spese annuali sono di mille euro, per la manutenzione, e circa 250 euro, per la corrente elettrica.
”L’inaugurazione della macchina automatica e’ una delle iniziative volte a sensibilizzare i cittadini per raggiungere l’ obiettivo ‘Rifiuti zero’ entro il 2020. Il compost prodotto sara’ utilizzato come fertilizzante per le aree verdi comunali”, afferma l’assessore comunale all’Ambiente di Capannori,  Alessio Ciacci.
Sperimentazioni avanzate del macchinario sono in atto a Torino citta’ e in provincia, a Carmagnola, ma anche nel comune di Acquapendente, in provincia di Viterbo.
Interesse e’ stato mostrato da amministratori di Capri e Anacapri, Cuneo, Alessandria, Roma e altri comuni ed enti in Sicilia, Valle D’Aosta, Lombardia e Toscana. (ANSA).

sabato 6 novembre 2010

mi spiegate perchè no?

Avrei una domanda da fare a tutta l'Amministrazione Comunale, ma in particolare al sig. Sacchi che fondamentalmente è la persona che ci mette la faccia, spero tanto (e lo dico senza polemica) che qualcuno mi risponda perché sono un pò confusa..
Perché non prendete esempio dai comuni che in questi anni hanno trovato la soluzione a tanti problemi?
Perché non chiedete un incontro con queste persone e ne parlate, ne discutete, collaborate.
Cosa vi impedisce di provarci, una riunione, se loro dicono di aver migliorato la loro città, e non lo dicono solo loro, lo dicono i numeri, perché no?
Ho trovato questi dati e non è per andare sempre sul solito discorso ma mi sono detta.. ma loro non li vedono? Non vedono che qualcosa si può fare? Non vogliono provare a migliorare il paese?

Il Comune di Capannori, città di circa 45.000 abitanti con 40 frazioni sparse sul territorio (non i 4-5 borghi nostrani), a partire dal 2005 ha perfezionato il sistema di gestione dei rifiuti urbani avviando, senza se e senza ma, l'opzione "verso rifiuti zero".
Totale numero abitanti coinvolti: 26.150
Numero Famiglie: 10.100
Numero utenze non domestiche: 1.770
Percentuale popolazione servita: 58,45%
Utenze che attuano l'autocompostaggio domestico: 2.023
SISTEMA DI RACCOLTA
Sistema di raccolta a domicilio, integrale, senza cassonetti per nessuna tipologia di rifiuto filo strada. Tipologia di rifiuti raccolti in modo differenziato: carta e cartone, multimateriale (vetro, plastiche, tetrapak, barattoli in metallo, scatolette, buste in plastica vaschette alimenti ecc.) organico e verde, sfalci e potature, ingombranti, oli esausti, assimilati per tutte le utenze non domestiche.

ORGANICO
1 Bio-pattumiera aereata abbinata a Sacchetti in mater-bi
1 contenitore colore marrone di 25 litri con chiusura antirandagismo per deposito dei sacchetti in mater-bi.

CARTA
1 cestone in plastica bianco

MULTIMATERIALE
1 contenitore di colore blu abbinato ad un Sacco in polietilene di colore blu da inserire nel contenitore
1 contenitore per gli olii esausti di cucina.

INDIFFERENZIATO
Sacco in polietilene di colore grigio neutro trasparente per la raccolta del rifiuto indifferenziato.
Sacco colore viola per la raccolta dei pannoloni per anziani e pannolini per bambini.
Contenitore "SANGENIC" dotato internamente di una ricarica di sacchetti, consente una volta inserito il pannolino di sigillarlo, viene consegnato a tutte le famiglie che hanno un bambino di età inferiore agli 8 mesi.
Tutti i contenitori e i sacchetti sono distribuiti a domicilio GRATUITAMENTE agli utenti.

Calendario settimanale ritiri:
• 3 ritiri per l'organico,
• 2 ritiri per il multimateriale
• 1 ritiro per carta e cartone
• 1 ritiro per indifferenziato
inoltre:
• ritiro gratuito a domicilio su prenotazione per gli ingombranti
• ritiro mensile per olii esausti
• ritiri personalizzati e supplementari per pannoloni e pannolini
• ritiri supplementari su prenotazione delle potature e sfalci.



A Settimo gli abitanti sono circa 19.000 con 4 frazioni.. e ci sono delle sere che non riesci a camminare sui marciapiedi perché sono pieni di cassonetti..
ma veniamo alle cose concrete nero su bianco come piace tanto a voi..


RISULTATI ECONOMICI
COSTI
ORGANICO - Costo di conferimento impianto di Compostaggio: 79,00 euro/ton. Totale 3.931 ton. Totale Euro 310.549,00
POTATURE E SFALCI - Costo conferimento: 41,00 euro/ton. Totale 1.535 ton. Totale Euro 62.935,00
MULTIMATERIALE - Costo conferimento: 7,74 euro/ton. Totale 2.053 ton. Totale Euro 15.890,22
INGOMBRANTI - Costo conferimento: 67,14 euro/ton. Totale 411 ton. Totale Euro 27.594,54
ASSIMILATI - Costo conferimento: 120 euro/ton. Totale 756 ton. Totale Euro 90.720,00

Fatte le somme, risulta un COSTO DI CONFERIMENTO TOTALE DEI RIFIUTI di Euro 507.688,76
RICAVI
FERRO - Ricavo dalla raccolta (23 euro/ton.). Totale 598 ton. Totale Euro 13.754,00
CARTA SELETTIVA - Ricavo dalla raccolta (90,98 euro/ton). Totale 2.687 ton. Totale Euro 244.463,26
CARTA CONGIUNTA - Ricavo dalla raccolta (21,80 euro/ton). Totale 3.752 ton. Totale Euro 81.793,60
TOTALE RACCOLTA DIFFERENZ. 15.723 ton. Euro 340.010

Nella provincia di Lucca per conferire 15.723 tonnellate di RSU sarebbero necessari 2.515.680 euro. La spesa di conferimento agli impianti di riciclaggio del materiale differenziato di 15.723 tonnellate è di euro 507.688; se si considerano i 340.010 euro di ricavo dalla carta, cartone e ferro si ha un costo complessivo di conferimento del materiale differenziato di 167.678 euro.
Il risparmio di conferimento è stato per l'anno 2007 di 2.348.000 euro. Con queste risorse il comune di Capannori ha potuto autofinanziare il passaggio al nuovo sistema.


Ma vi rendete conto?? tutto sto sbattimento il comune se l'è autofinanziato e io non sarò un genio ma una volta ammortizzati i costi, secondo me, qualcosina il comune ci guadagna.. no?
Dico sbattimento perché credo che la parte più difficile sia organizzare il tutto.. ci vuole solo più informazione..


Voi non siete in parlamento.. chi se ne frega se quelli si scannano, è inammissibile che in una riunione consiliare ci si metta a discutere di politica nazionale.. (ed è successo) quello è un altro pianeta.. vi hanno abbandonato.. continuate a dire che non ci sono soldi.. che il governo taglia.. signori miei la manna non scenderà dal cielo.. qui bisogna inventarsi qualcosa.. non siamo ancora un comune sul lastrico, mi hanno insegnato a guardare avanti “la mente avanti” e quindi vi chiedo, senza nessuna polemica, perché non si può fare un incontro con queste persone? Non volete risparmiare anche voi??

domenica 31 ottobre 2010

GLI INCENERITORI (perchè così si chiamano, e non termovalorizzatori). Ne abbiamo uno a pochi metri


Le affermazioni dell' oncologa Patrizia Gentilini sono gravissime. Fa riferimento a falsificazioni di documenti utilizzati da pubbliche associazioni per negare gli effetti degli inceneritori sulla salute. Per occultare le nuove fabbriche di tumori.


L'alternativa all'incenerimento dei rifiuti esiste (vedi Vedelago e altri), Settimmagini vuole un futuro a Rifiuti Zero.

domenica 3 ottobre 2010

Nonostante la crisi si può fare tanto

- riduzione dell’impatto ambientale e conseguente abbattimento dell’inquinamento
- creazione di molti posti di lavoro
- miglioramento della qualità della vita dei cittadini.
Fantascienza? Semplice provocazione? Provate a seguirmi nel ragionamento.
Oggi in Italia sono circa 1.500 i comuni che praticano attivamente il sistema di raccolta differenziata porta a porta dei rifiuti, con l’eliminazione dei cassonetti stradali e la consegna dei bidoncini alle famiglie del territorio. Sono comuni di montagna e di pianura, comuni piccolissimi e città, amministrati da giunte di sinistra e di destra, comuni del Nord come del Centro e del Sud. Insomma, un campione abbastanza eterogeneo e quindi attendibile.
Ovunque le percentuali di raccolta differenziata hanno superato, spesso di gran lunga, le percentuali minime richieste dalla normativa nazionale, con vere punte di eccellenza (su tutti l’esperienza di Ponte nelle Alpi – BL, premiato quest’anno come vincitore assoluto dei Comuni Ricicloni per aver sfiorato quota 90%).
Le bollette per i cittadini in questi comuni diminuiscono, o perlomeno restano inalterate, e i costi per le pubbliche amministrazioni hanno drastici ridimensionamenti, perché diminuendo la produzione complessiva di rifiuti diminuiscono le spese per i sindaci virtuosi.
Si creano posti di lavoro, perché si smette di sotterrare banconote nelle discariche o di bruciarle in un camino, e le si utilizza per assumere personale che lavora alla raccolta di quanto i cittadini differenziano. E’ anche un ottimo modo per entrare nelle case a contatto con le famiglie, facendo una sana partecipazione.
All’appello mancano circa 6.600 comuni… Si calcola che se si avviasse domani mattina un programma nazionale per estendere ovunque il porta a porta si potrebbero creare, nel giro di pochi mesi, circa 250.000 posti di lavoro (senza contare tutto l’indotto), spendendo infinitamente meno dei soldi pubblici che buttiamo per costruire inceneritori che, nella migliore delle ipotesi, sono brutti da vedere (e molto probabilmente da “respirare”).
Se io fossi il Ministro Prestigiacomo, presenterei subito al prossimo Consiglio dei Ministri una proposta in tal senso, che preveda l’adozione entro il 1 gennaio 2011, da parte di tutti i comuni italiani, del sistema porta a porta per la raccolta dei rifiuti, con forme incentivanti e penalizzazioni per i comuni più o meno virtuosi.
Una cosa del genere creerebbe una reazione a catena formidabile: l’imprenditoria locale sarebbe incentivata ad investire in un’impiantistica locale finalizzata al recupero e riutilizzo del materiale post-consumo proveniente dalle raccolta domiciliare; i cittadini farebbero a gara(con la conseguente introduzione della tariffazione puntuale, per cui si paga solo per ciò che non si riesce a differenziare) per produrre sempre meno rifiuti alla fonte; le imprese si vedrebbero finalmente costrette a concepire, progettare e produrre beni e merci senza imballaggi, sfuse, alla spina.

L’Associazione dei Comuni virtuosi, e i tanti comuni che praticano da anni il porta a porta, sono a disposizione per condividere l’esperienza fatta, e trasformarla finalmente in un’azione collettiva di buonsenso.

Marco Boschini, assessore all’ambiente di Colorno (PR)
Coordinatore Associazione Comuni Virtuosi

Il comune di Settimo Milanese potrebbe condividere !?!?

lunedì 27 settembre 2010

CIAK SI GIRA !


Venerdì 11 giugno, data da ricordare! Già da alcuni giorni l’idea era quella di mettere una webcam durante il Consiglio Comunale per riprendere e mostrare a chi non potesse venire in Sala Consiliare ciò che accade quando vengono prese le decisioni del governo della nostra città. Obiettivo una più ampia partecipazione dei cittadini per collaborare con il Sindaco. Per far questo nel rispetto reciproco prendiamo appuntamento con il Primo Cittadino per esporgli la nostra idea. Il Sindaco ci riceve alle 17.30 nel suo ufficio. Il colloquio non parte nel migliore dei modi possibili, ci viene fatto un appunto sul nostro fastidio verso le istituzioni, espresso più volte attraverso il nome “Palazzo” riferito al Comune. Ma si capisce che non c’è da entrambe le parti l’intenzione di arrivare a uno scontro. Ribadiamo al Sindaco che il nostro presunto astio nasce da una convergenza di idee su quanto la città sia lontana dalla politica e soprattutto quanto per molti di noi sia difficile rapportarci con la “Casta” (troppi politici appaiono spesso così). Il dialogo però non si deve fermare alla semplice disputa e perciò procediamo, gli obiettivi sono tanti e non vogliamo farci sfuggire l’occasione. Qui di seguito ci limiteremo a riportare le richieste da parte nostra e le riposte del Sindaco.
SETTIMMAGINI: “Vorremmo mettere la webcam nei Consigli comunali”
SINDACO: “Per me non c’è problema, vi chiedo la cortesia di farlo però dopo avere modificato il Regolamento del Consiglio, che ad oggi la vieta. Se a settembre non l’abbiamo fatto voi entrate pure in Consiglio e riprendete”
SETTIMMAGINI: “Può andare bene ma le chiediamo la cortesia di annunciare al Consiglio la nostra richiesta e la sua intenzione di cambiare il regolamento”
-L’informazione è stata regolarmente data nella seduta serale, inoltre ci ha invitato a proporre idee per modificare il Regolamento.

mercoledì 22 settembre 2010

Autoprodurre una parte di ciò che serve per migliorare la qualità della vita:

I nostri nonni ed alcuni nostri genitori, si producevano da soli gran parte dei beni e dei servizi di cui avevano bisogno. Oggi, noi acquistiamo tutto ciò di cui abbiamo bisogno. Accade che perfino la preparazione e la cottura dei cibi la acquistiamo con i cibi precotti. Ma quanto ci costa realmente questa “comodità” e “velocità”? I cibi industriali possono contenere quantità anche elevate di additivi che servono non solo a conservarli, ma anche a dare sapori, odore e perfino colore a cibi che, altrimenti, non ne avrebbero. Dal punto di vista ambientale, richiedono imballaggi a volte esagerati e più energia per la produzione, la conservazione e il trasporto. Infine, dal punto di vista economico sono sempre più costosi dello stesso bene autoprodotto: l’insalata lavata e tagliata in busta costa mediamente 10 volte di più di quella da lavare e tagliare in casa! Auto produrre torte, biscotti, pasta, conserve, marmellata può essere facile e divertente e far risparmiare molti soldi in famiglia. Inoltre, è una attività che ci consente di conservare e tramandare tra le generazioni quei trucchi della nonna che per decenni ci hanno donato i sapori e i profumi inconfondibili dei cibi sani e salutari “fatti in casa”. Ma, l’autoproduzione è anche un utile esercizio culturale, in quanto ci restituisce un po’ di libertà dal mondo delle merci dal quale abbiamo cominciato a dipendere forse un po’ troppo: auto producendo si può addirittura scoprire che la qualità della vita non dipende dalla quantità di merci che acquistiamo!

Pane, biscotti , crostate, formaggio fresco e ricotta. Tutto fatto in casa con circa 8 € di spesa. Per acquistare lo stesso quantitativo di merci industriali la spesa sarebbe stata pari a 26 €.

BENEFICI AMBIENTALI E QUALITA’ DEL CIBO

Zero imballaggi = zero rifiuti 254 km totali percorsi da tutti gli ingredienti contro i 1.500 km percorsi mediamente da un solo vasetto di yogurt per arrivare in tavola.

Zero additivi alimentari (mediamente 5 kg a testa all’anno), ingredienti biologici, sostentamento delle economie locali, biologiche e di qualità.

mercoledì 8 settembre 2010

Allibiti e delusi!

Ieri Settimmagini ha ricevuto questa risposta da parte del Sindaco a proposito della volontà di organizzare un grande evento che sarebbe stato l'occasione per raccontare ai cittadini quali sono gli obiettivi del nostro gruppo.

Qualche premessa, che serve a capire meglio la vicenda:
1. Settimmagini a luglio ha cominciato a proporre in via informale al Sindaco un evento pubblico.
2. Il Sindaco ha risposto che ne avrebbe parlato alla Giunta
3. Viste le scarse risorse economiche del gruppo si è pensato di chiedere il Patrocinio.
4. Il 24 agosto si è provveduto a protocollare la proposta per consentire la delibera ufficiale da sottoporre alla Giunta.

L'amministrazione Comunale ha accolto con grande interesse la proposta avanzata dal “Gruppo Settimmagini” per organizzare un evento come occasione per presentare le sue proposte politiche che – come riportato nella richiesta anticipata a fine luglio e ora regolarmente formalizzata – mostrasse “...alla cittadinanza le strade percorribili per rendere la città di Settimo sempre più virtuosa”.
Il vostro gruppo si era già affacciato sul panorama politico della nostra città, fin dall'inizio di questo mandato amministrativo, con una serie di proposte e richieste all'Amministrazione Comunale, avanzate utilizzando canali di comunicazione: interviste sulla stampa locale, pagine web, incontri col sindaco.
Ne è emerso, al di là di alcuni presupposti polemici sull'operato dell'Amministrazione, una sostanziale condivisione dei punti contenuti nel nostro programma che siamo impegnati ad attuare in base a priorità definite dalle forze politiche di maggioranza, valutando anche risorse economiche disponibili.
Non possiamo quindi che rallegrarci per la volontà espressa da un nuovo soggetto, di contribuire col proprio impegno, all'arricchimento del confronto politico nella nostra città, ma ciò deve evidentemente esplicitarsi all'interno di una serie di regole previste per lo svolgimento di eventi quali quello da voi proposto.
Innanzi tutto, i cittadini che intendono fare iniziative devono presentare all'Amministrazione la documentazione che consenta di identificare il soggetto presentatore della richiesta e, qualora come nel vostro caso si tratti di un “gruppo” o una associazione, corredando la richiesta con un documento (normalmente lo statuto) che ne indichi le finalità e i soggetti giuridicamente responsabili.
Le iniziative sul suolo pubblico, in particolare, richiedono infatti di ottemperare ad una serie di requisiti che ne garantiscono la regolarità amministrativa e la rispondenza alle norme di sicurezza.
La concessione di consistenti superfici di suolo pubblico, proprio per le problematiche connesse, come ad esempio la necessità di chiudere al traffico alcune strade, viene di norma autorizzata limitandola alle feste patronali e di quartiere, spesso organizzate in collaborazione fra l'amministrazione e le associazioni del territorio.
La settimana successiva alla data da voi prevista si svolgerà la festa di Settimo, ossia la manifestazione più rilevante ed estesa che si svolge sul nostro territorio ed è quindi impensabile prevedere per due domeniche consecutive la chiusura del traffico che attraversa la nostra città.
Sono queste le ragioni in base alle quali riteniamo non autorizzabile la manifestazione secondo le modalità da voi proposte.
Vi suggeriamo invece, al fine di dare al vostro gruppo la possibilità di potersi presentare alla cittadinanza esponendo le proprie idee e proposte, di sfruttare proprio l'occasione della festa cittadina del 24 partecipandovi con vostro spazio.
Facendovi i migliori auguri per l'impegno intrapreso, vi confermiamo che l'Assessore alle Feste, Vincenzina Nardi è a vostra disposizione, per studiare con voi l'eventuale modalità di inserimento della vostra iniziativa in tale ambito.

Il sindaco
Massimo Sacchi

Osservazioni:
1. Settimmagini, nonostante la vicinanza di alcune persone a forze politiche (Teo Colombo al Movimento 5 Stelle, Simone Pedrazzi, come è noto a diversi consiglieri e al sindaco stesso, al PD) non è un movimento politico! E mai si è proposta alle autorità di Settimo come tale! Nella proposta dell'evento ci si è sempre limitati a chiedere spazi pubblici per raccontare ai cittadini quali grandi cose altri comuni stanno facendo e come si può oggi garantire con nuove strade un consistente risparmio economico a tutti (Comuni virtuosi)
2. La richiesta della chiusura delle strade adiacenti alle piazze che sarebbero servite per compiere al meglio l'evento non era una condizione esclusiva. Sembra che uno dei motivi del rifiuto sia legato a questo fatto.
3. Ci sembra che qualche persona della Giunta sia preoccupata in modo eccessivo dalla voglia di 20 ragazzi di dare il proprio contributo a migliorare la città!!?
4. Non abbiamo mai affermato che l'attuale maggioranza non abbia intenzione di fare progredire Settimo in senso virtuoso, ma vogliamo, come detto al Sindaco, contribuire con forza perché molte cose si realizzino presto come in altri comuni è già successo. (Vedi incontro sulla questione Casa dell'Acqua, al quale siamo stati invitati ufficialmente).

Dubbi:
1. Perché non ci è stato proposto di correggere le nostre deficienze nei confronti di procedure che stiano "all'interno di una serie di regole previste per lo svolgimento di eventi quali quello da voi proposto"? Non sarebbe stato più semplice da parte dell'Amministrazione comunale offrire una strada alternativa (non quella di fare un banchetto alla Festa di Settimo tra caldarroste e giochi cinesi) e consentirci di fare l'evento lo stesso nei termini richiesti?
2. Come è possibile che dopo un'ora e mezzo di incontro con il Sindaco per spiegare quali sono i nostri obiettivi ci si accusi di essere un movimento politico (incontro raccontato in un precedente post)? Solo perché come già detto alcuni di noi sono vicini e non tesserati a movimenti o partiti?

Conclusioni:
Come già confermato al Sindaco Sacchi in un altro post noi andremo avanti e se ci sarà, come ci sembra ostruzionismo, nei confronti del nostro progetto noi saremo vigili e cercheremo di capire i motivi di questo rifiuto e le persone che cercano di bloccarci perché non capiamo e non ci bastano risposte burocratiche.

martedì 27 luglio 2010

Una giornata di ordinaria amministrazione

Senza verve polemica ma con qualche pensiero nella testa abbiamo assistito alla seduta del Consiglio Comunale. Proprio perché ci siamo impegnati a stimolare l'amministrazione vorremmo riportare qui di seguito alcune riflessioni:
1. PRIMO GRANDE RISULTATO DI SETTIMMAGINI: ieri entrati in Aula Consigliare abbiamo visto una videocamera. Ci è stato spiegato che era una prima prova per mettere in streaming i Consigli Comunali sul sito del Comune. Ragazzi che soddisfazione, il primo stimolo di Settimmagini ha portato a una accelerata del famoso principio di condivisione della cittadinanza della gestione del bene pubblico. Ovviamente l'attenzione non cala e a settembre saremo lì per capire se le prove di trasmissione saranno vere o solo accennate.
2. Abbiamo un piccolo suggerimento da dare al Consiglio. Alla luce anche dell'incontro avuto con il Sindaco sulla possibilità della Casa dell'Acqua e dell'invito presente sul sito del Comune di non sprecare l'acqua. Se vogliamo raggiungere l'obiettivo di convincere i cittadini che l'acqua del rubinetto di Settimo è buona e che le bottiglie di plastica sono una rovina ambientale e soprattutto economica, potreste per favore eliminare nelle riunioni del Consiglio le bottigliette d'acqua e cominciare a dissetarvi con delle ottime brocche della riserva idrica dei nostri rubinetti?
3. Infine una domanda: vorremmo sapere come viene utilizzata l'acqua potabile di Settimo, scusateci la presunzione ma se dobbiamo convincerci a non sprecare forse sarebbe il caso di capire quanta acqua abbiamo e come fare a valorizzarla senza sprechi.
4. In questi giorni facendo una verifica con alcune mamme, abbiamo scoperto che la retta del Terra e Luna è passata da 11 euo al mese a 25. Essendo ignoranti di gestione del budget comunale ci piacerebbe saper il perché e soprattutto questo aumento andrà a coprire eventuali spese per migliorare la struttura?
5. Un'altra domanda: non abbiamo capito se il cablaggio della città sia ormai in dirittura d'arrivo e così sia eventualmente possibile il wi-fi oltre al funzionamento delle telecamere di sorveglianza o se tutto sia in alto mare come ci è sembrato di capire ieri.

Infine una precisazione per chiarire qualche dubbio. Noi di Settimmagini siamo convinti che sulla tematica dell'acqua non sia prioritaria l'adozione di una casa dell'acqua, ma bensì un sistema per convincere i cittadini a utilizzare l'OTTIMA acqua dei rubinetti. Se questo sia fattibile attravero altre strade (casa dell'acqua condominiale o incentivi all'acquisto di gassificatori famigliari) per Settimmagini non è un problema, come sempre è la sostanza che conta e non il metodo.

martedì 20 luglio 2010

RACCOLTA FIRME REFERENDUM


CONSEGNATE IN CASSAZIONE UN MILIONE E 400MILA FIRME

SETTIMMAGINI E' ORGOGLIOSA DI AVER CONTRIBUITO IN MODO ATTIVO ALLA RACCOLTA. GRAZIE A TUTTI E ADESSO ASPETTIAMO IL REFERENDUM PER COMPLETARE L'OPERA...

martedì 15 giugno 2010

Diario di una giornata da SETTIMMAGINI

Venerdì 11 giugno, data da ricordare! Tutto è cominciato con un giornale, non uno da grandi titoli, ma quello che rappresenta ogni settimana il nostro territorio: SETTEGIORNI. Un baldo giornalista, alias Davide Terruzzi ha firmato un articolo sul nostro gruppo. Emozione grande! Le nostre facce, le nostre idee. Le nostre IMMAGINAZIONI tutte racchiuse lì, pubblicamente esposte. Alle 10 già il tam tam di internet aveva prodotto rumors non indifferenti. Ma il bello doveva ancora venire. Già da alcuni giorni l’idea era quella di mettere una webcam durante il Consiglio Comunale per riprendere e mostrare a chi non potesse venire in Sala consigliare ciò che accade quando vengono prese le decisioni del governo della nostra città. Obiettivo una più ampia partecipazione dei cittadini per collaborare con il Sindaco. Per far questo nel rispetto reciproco prendiamo appuntamento con il Primo Cittadino per esporgli la nostra idea. Il Sindaco ci riceve alle 17.30 nel suo ufficio. Il colloquio non parte nel migliore dei modi possibili, ci viene fatto un appunto sul nostro fastidio verso le istituzioni, espresso più volte attraverso il nome “Palazzo” riferito al Comune. Ma si capisce che non c’è da entrambe le parti l’intenzione di arrivare a uno scontro. Ribadiamo al Sindaco che il nostro presunto astio nasce da una convergenza di idee su quanto la città sia lontana dalla politica e soprattutto quanto per molti di noi sia difficile rapportarci con la “Casta” (troppi politici appaiono spesso così). Il dialogo però non si deve fermare alla semplice disputa e perciò procediamo, gli obiettivi sono tanti e non vogliamo farci sfuggire l’occasione. Qui di seguito ci limiteremo a riportare le richieste da parte nostra e le riposte del Sindaco.

SETTIMMAGINI: “Vorremmo mettere la webcam nei Consigli comunali”

SINDACO: “Per me non c’è problema, vi chiedo la cortesia di farlo però dopo avere modificato il Regolamento del Consiglio, che ad oggi la vieta. Se a settembre non l’abbiamo fatto voi entrate pure in Consiglio e riprendete”

SETTIMMAGINI: “Può andare bene ma le chiediamo la cortesia di annunciare al Consiglio la nostra richiesta e la sua intenzione di cambiare il regolamento”

(L’informazione è stata regolarmente data nella seduta serale, inoltre ci ha invitato a proporre idee per modificare il Regolamento)

SETTIMMAGINI: “Cosa pensate di fare per il WI-FI gratuito a Settimo?”

SINDACO: “Stiamo predisponendo un piano di fibra ottica sul territorio, principalmente per le telecamere di sicurezza e poi per porre dei punti WI-FI”

(Il Sindaco ci ha dato delle scadenze tra uno e due anni per la posa definitiva delle fibre ottiche)

SETTIMMAGINI : “Cosa pensa lei della Casa dell’acqua?”

SINDACO: “Io personalmente preferirei dare l’esclusiva a un produttore dei gassificatori famigliari e chiedere a lui di fornire la città con un prezzo scontato in modo sensibile, la Casa dell’Acqua pone problemi economici e di controllo”

(Il Sindaco ci ha promesso di invitarci alla riunione presso l’Ufficio tecnico nella quale si discuterà del problema)

Il dialogo si è svolto in modo costruttivo. Il Sindaco ci ha mostrato vari documenti, che ci hanno fatto capire il suo personale impegno a trattare alcune tematiche care a Settimmagini. Certo ora la strada non è semplice. La situazione economica non è delle più rosee. In questo senso dobbiamo trovare anche noi le proposte migliori e maggiormente affrontabili da portare in Consiglio.

SETTIMMAGINI perciò viste le diverse risposte delle autorità si impegna a seguire sino da ora da vicino tutto ciò che succederà nel nostro Comune, consapevoli che si possono ottenere parecchi risultati utili. Abbiamo dichiarato la nostra intenzione a collaborare a patto che ciò che ci è stato detto non rimanga un sogno ma presto si realizzi. In caso contrario SETTIMMAGINI si impegna a portare avanti le proprie battaglie e a svelare come sempre chi e che cosa potrebbe mettere un bastone tra le ruote. Come sempre CI SIAMO e con il contributo di tutti saremo in prima linea per trasformare la nostra città in un COMUNE VIRTUOSO.

ABBIAMO BISOGNO DI TUTTI!

giovedì 10 giugno 2010

Il suolo minacciato

“Bisogna far rinascere il pensiero critico, che si è spento. Le persone accettano le cose come inevitabili, come se fossero sempre esistite. Non è così. La storia non è già scritta, la storia la scriviamo noi!”. (Edoardo Salzano, urbanista e intellettuale)

domenica 6 giugno 2010

Settimmagini è da questa parte!

“Spesso i politici dicono e fanno cose con lo scopo di accattivarsi la simpatia dei cittadini elettori. Prestando molta attenzione a non urtare le sensibilità e le suscettibilità. Evitando scomodi argomenti che potrebbero far perdere qualche voto al loro partito.”

Si esprimeva così, qualche giorno fa, l’amico Domenico Finiguerra, sindaco di Cassinetta di Lugagnano (MI), nella sua splendida lettera aperta “Esiste un’altra Italia”.

Voleva far sapere al mondo intero, chiaro e tondo, il proprio stare dall’altra parte dell’intolleranza, dell’indiferrenza e della violenza verso TUTTI i diversi presenti oggi in Italia.

Verso l’odioso e agghiacciante proliferare di interventi di facciata che nascondono (neanche troppo bene) una politica razzista e vigliacca, volgare e gretta come la parte di società che vi si rispecchia fedelmente.

Si è espresso con parole nette, ferme, cristalline: l’esatto opposto del ciarlare quotidiano della politica nazionale, quella che va in onda a reti unificate da 15 anni e più ad oggi…
Quella di ometti avvinghiati anima e corpo a poltrone ormai logore e maleodoranti, di funzionari e leccapiedi al servizio del padrone di turno.

Quella stessa politica che per mano della Legge (e di un prefetto) mette sotto accusa un sindaco (e un amico) perché troppo virtuoso, sobrio e concreto nella gestione di un servizio come la raccolta dei rifiuti.

Il Sindaco si chiama Vincenzo Cenname, guida l’amministrazione del Comune di Camigliano (CE), comune virtuoso scelto dall’associazione nel novembre 2009 come sede per la cerimonia di premiazione della terza edizione del nostro Premio Comuni a 5 stelle.

E’ un comune con il 65% di raccolta differenziata, che fa il compostaggio domestico e ha abbassato la tariffa ai cittadini, che ha messo i pannolini lavabili al nido e raccoglie e recupera gli olii esausti.

E’ un comune che ha deciso di interrompere la cementificazione del territorio (e le odiose speculazioni edilizie conseguenti), che fa risparmio energetico montando le lampade a LED nel cimitero comunale.

E’ un comune che copia le buone idee ed esporta le proprie intuizioni grazie alla cassa di risonanza di questa sgangherata “famiglia” che siamo diventati negli anni.

E’ un comune virtuoso, insomma, dove il buon senso fa rima con accoglienza e partecipazione, condivisione e concretezza.

In una provincia, quella di Caserta, dove la camorra e la politica vanno invece a braccetto e dove il Prefetto e le istituzioni locali e nazionali avrebbero il DOVERE di intervenire con mano ferma e senso di responsabilità.

Un Comune (Cenname è sostenuto dalla sua maggioranza e dalla comunità nel suo insieme) il cui sindaco non ha intenzione di retrocedere di fronte alla minaccia di commissariamento ricevuta a mezzo raccomandata dalla Prefettura.

“Consapevoli delle eventuali conseguenze, e guidati da uno spirito politico di onesto ed autentico servizio nei confronti della cittadinanza, non abbiamo alcuna esitazione a rimettere il nostro mandato politico, se azione politica non ci è più consentito di svolgere”.

Forse è proprio questa la pietra dello scandalo della nostra esperienza di comuni virtuosi: parliamo chiaro, agiamo in modo ancora più trasparente, diciamo una cosa e la facciamo, e cerchiamo nei limiti del possibile un coinvolgimento diretto e reale dei cittadini nel prendere decisioni che li riguardano.

Abbiamo un’idea della politica come un servizio reso alla comunità, a tempo determinato e non come professione.

Riteniamo le istituzioni (in primis quelle locali) come un luogo in cui agire il nostro essere cittadini di una comunità, con le nostre idee e i nostri sogni, le nostre speranze e convinzioni, certi che dal confronto e dalla contaminazione con l’altro passi la giusta sintesi che porta ad una comunità più sobria e sostenibile, inclusiva e partecipata.

Il silenzio assordante della politica nazionale e dei media rispetto a questa vicenda paradossale e assurda, ci ferisce e rincuora nel medesimo istante.

Perché vuol dire che stiamo vincendo, anche e soprattutto grazie a persone come Vincenzo Cenname o Domenico Finiguerra, Luca Fioretti e Ezio Orzes, Alessio Ciacci e Ivan Stomeo, Michele Bonanomi e Francesco Comotto, e i tanti altri amici che nei comuni virtuosi ogni giorno, senza clamore o proclami, ci dicono che un’altra Italia, e un altro modo di fare politica, esistono davvero.

Basta volerli vedere, basta scegliere da che parte stare!

Marco Boschini - Assessore del Comune di Colorno (PR), Coordinatore Associazione Comuni Virtuosi